Vadim Zeland, gia del suo primo libro “lo spazio delle varianti”, ci ha portato in una realtà che non pensavamo fosse possibile. E invece, man mano che ci siamo addentrati nel suo oceano quasi irreale, ci siamo visto ben presto surfare sulle nostre infime possibilità (e proprie realtà).
Vediamo fiorire ogni giorno nuovi concetti su quello che si chiama “fisica quantistica” ovvero la scienza delle probabilità e delle possibilità e devo dire che prendere questo concetto scientifico e adattarlo alla nostra vita di tutti i giorni è per dire poco straordinario. Ma di cosa si parla in realtà?
Veramente c’è lo spiega molto bene Vladimir, nei suoi libri, con un linguaggio semplice e scorrevole, ricco di storie che ci rapiscono e che ci fanno aprire lentamente la mente su degli orizzonti sconosciuti, ma allo stesso tempo, favolosi. Ci parla dei “pendoli” (che possono essere strutture organizzate, economiche, finanziarie, mediatiche, religiose) ovvero di come la nostra mente se crea dei piccoli pensieri che aderiscono o non aderiscono a quei piu grandi (citati prima) e che possono esserne rapiti o nel caso contrario, respinti. Un po come quando si mette la mano in un boccale di colla: anche se ritiriamo la mano, un po di colla rimane sulla mano, e cosi come i nostri propri pensieri: se incontrano serbatoi di pensieri simili, possono essere arricchiti o nel caso contrario, semplicemente distrutti. E cosi Vladimir ci spiega come cavalcando le onde delle energie, si può facilmente riuscire nei nostri obiettivi o desideri, invece a volte, anche se c’è la mettiamo tutta, continuiamo a non vedere niente all’orizzonte, anzi, ad essere pure continuamente ostacolati!
Il Transurfing ha come base la Fisica Quantistica. Senza entrare completamente in considerazione, possiamo dire che è una scienza che ha gia dei tempi di Albert Einstein e di David Bohm, ha avuto i suoi successi. Già allora, si sapeva che “la realtà esiste solo al momento in cui se la osserva”. E cosi, l’Uomo con la sua intenzione di studiare i fenomeni, influenza massivamente la realtà che osserva, e i risultati che ne derivano. E cosi anche Vladimir ci espone che quando portiamo un attenzione particolare su cio che siamo o che facciamo, attiviamo non solo un cambiamento nel nostro piccolo mondo interiore, ma anche nel grande mondo esteriore, per via della risonanza quantica.
E lo diceva anche Ermete nelle sue 7 Leggi Cosmiche “Come sopra – cosi sotto, come sotto – cosi sopra. Come dentro – cosi fuori, come fuori – cosi dentro. Come nel grande – cosi nel piccolo”. E’ una legge eterna è immutabile: quello che cambiamo dentro di noi si ripercuota fuori e vice e versa. Ed è cosi che l’Uomo o chi per lui (a volte) tessa delle tavole di realtà, intreccia i destini, s’incasina la vita….E si ritrova un bel giorno ad avere a che fare con le sue creazioni (e quelle altrui). Tutto diventa un attorcigliamento di causa-effetto, a volte anche di retrocausazione, e si ritrova catapultato in quello che si chiama “Matrix”, ovvero LA GRANDE RETE. Preso in trappola, imprigionato dei propri pensieri, delle proprie paure e destini….no sa piu cosa fare.
Allora è ora di risvegliarti dall’Incubo.
Perché ad ogni problema, c’è una via di uscita.
E Vladimir Zeland ci spiega come:



maggio 8th, 2012
admin 

Lo sai che il tuo volto è unico?
Se vi dicessi che un uomo dichiarato infermo si è alzato dalla carrozzina? Oppure che una crisi di panico è cessata non appena alla persona sono state appoggiate le mani in un determinato punto? O ancora che un uomo che ha sofferto d’insonnia per una vita ha risolto il suo problema semplicemente cambiando la posizione del letto?
Si chiama Rosa Kuleshova, e nel 1962 fu parlare di lei. Anzi, appare un articolo sul “Time” del 25 gennaio 1963 e su “Life” il 12 giugno 1964.
E’ una rivoluzione? si lo è. Pensa che il DNA può essere “trasportato” da una cellula ad un altra.



